Breve Storia di Hamlet

Un secolo circa orsono, Hamlet era un fiorente villaggio, ben più esteso e vitale di quanto sia oggi. La popolazione mista di Orchi e Umani viveva in armonia, protetta dall’ordine arcano dei Malconvoker.

Questi arcanisti, tramite rituali non meglio precisati, erano in grado di evocare e controllare in modo sicuro i Diavoli, e li avevano messi al servizio del popolo di Hamlet.

Tutto cambiò quando un distaccamento di paladini di Thrane, seguaci della fiamma d’argento e guidati dal vescovo Feldon, arrivò al villaggio per portare la “vera religione”. Tutti i Malconvoker e anche alcuni civili furono brutalmente uccisi in quanto adoratori del male. Fu una pulizia spietata e precisa con l’obiettivo di eliminare per sempre da Eberron quelle pratiche.
Furono addirittura uccisi alcuni paladini che si opposero al massacro, tra cui il nonno dell’attuale capo paladino dragonide Karkas, il proprietario originale del giavellotto di Uadjit.

I paladini presero il controllo della città e la trasformarono in una teocrazia “illuminata”, governata dallo sguardo severo del vescovo Feldon. Col tempo, il nipote del dragonide ucciso, che non sapeva niente della sorte del nonno, salì di ruolo fino a diventare comandante dei paladini, l’equivalente di “capo della polizia” locale.

Lì iniziò la decadenza della città, non più sostenuta dal favore dei Malconvoker. Dopo circa 30 anni arrivarono i nani, creando una miniera lì vicino (argento) e spacciandosi come benefattori e portatori di nuova speranza. In realtà le condizioni lavorative erano pesantissime e i morti sul lavoro innumerevoli, fino ad arrivare ad un incidente che distrusse la miniera per sempre (di cui voi non avete dettagli).

L’unico nano rimasto ad Hamlet è lord Kilmin, arricchitosi con la miniera, ora abita in una villa sulla collina vicina al villaggio e pare essere un esempio di fulgida religiosità.

Breve Storia di Hamlet

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