Tramonto ad Hamlet

L'arrivo a Hamlet

Sul sentiero per Hamlet dove li aspetta il loro vecchio sergente Roderick, questa compagnia scalcagnata di reduci della Guerra delle 5 nazioni si trova a dover attraversare una palude con una fitta boscaglia.
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L’atmosfera è cupa e oppressiva e il party avverte subito che c’è qualcosa che non va. i più piccoli e accorti del gruppo, Fìnìn, che nella palude si sente a casa, e Gimble, avanzano ai lati in perlustrazione nascosti dal fitto sottobosco, mentre gli altri si incolonnano dietro le imponenti spalle di Uadjiit. L’esile chierico Ishtar e lo stregone Simeon chiacchierano nelle retrovie assieme al mago Adran. Simeon racconta di quella volta in cui gli capitò che…
All’improvviso si para loro davanti un orco malandato ma piuttosto aggressivo: da ognuno di loro vuole tutto il cibo che hanno e 2 monete d’oro e che si allontanino da lì il più presto possibile.
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Il disprezzo verso questi estranei, che lui considera alla stregua di colonialisti è evidente. Ma Fìnìn e gli altri, comprensivi, provano a discuterne e mercanteggiare sulla somma da pagare per il lasciapassare. L’halfling propone di abbassare la richiesta per non condannare il gruppo alla fame: “una razione a testa e un po’ d’oro”. L’orco non accetta, e nel frattempo Gimble nota un movimento in alto tra le foglie: un goblin arciere è appostato tra gli alberi e tiene il gruppo sottotiro. Rapidamente lo aggira arrampicandosi su un altro albero. Un terzo avversario, un hobgoblin, compare vicino al gruppo. La negoziazione va molto male e l’orco si infuria, così Gimble abbatte con una freccia il goblin di fronte a lui che cade a terra di fronte all’orco dando ufficialmente inizio allo scontro.
L’orco, che sembra essere il capo della banda, va alla carica verso Uadjit, non curandosi dei colpi che Fìnìn gli rifila alle spalle. È il segnale di attaccare per altri due sgherri goblin per uscire dalla boscaglia e assaltare i viaggiatori.
La dragonide fa appena in tempo a sguainare lo spadone, ma l’orco la colpisce quasi a morte dopo aver ricevuto in faccia il soffio elettrico di Uadjit. Ishtar interviene e la rianima con i suoi poteri divini. Fìnìn mette in fuga un goblin comparsogli alle spalle, e finisce con una freccia in testa l’orco. Gli altri riescono ad abbattare gli assalitori e Adran addirittura ad incantarne uno in modo che passi dalla loro parte.
Il gobiln racconta di essere mosso solo dalla miseria e dalla fame. Ma il mezzuomo è un duro tutto intero: con la forza delle braccia rompe il collo del goblin incantato da Adran davanti all’incredulità di tutti che trovano sia una reazione eccessiva.
“Una volta svegliato dalla magia ci avrebbe attaccati, così almeno è morto in pace”, sostiene il Ranger.
Il goblin fuggiasco è ormai lontano, non resta che sperare non abbia altri amici, o che almeno abbia la memoria corta.
Simeon ne approfitta per rievocare dei ricordi tanto lontani quanto confusi…

Ripreso il cammino, gli avventurieri arrivano a Hamlet, dove li aveva convocati Roderick.
Le strade della cittadina sono sorvegliate da squadre di paladini con fare prepotente. Non bastasse la miseria di una città mezza disabitata e in via di abbandono, compare una processione di flagellanti per rendere l’ambiente ancora più cupo.
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Troveranno Roderick nella locanda. Il sergente li accoglie calorosamente e s’informa sulle loro avventure, delle loro storie recenti e delle loro imprese. Ma si nota subito che è lui quello che vuole raccontare di sé, che vuole togliersi un peso di dosso. Esortato dagli altri, li informa del motivo per cui li ha convocati. Apparentemente il potere cittadino è in mano ai paladini del culto si San Cuthbert. Lui stesso, la sua famiglia e i suoi affari ne hanno fatto le spese. Broderick, il fratello di Roderick, è scomparso all’interno del bordello da loro gestito e di lui non si sa più nulla.
Infatti un giorno, mentre Roderick era fuori a fare delle commissioni, una squadra di paladini si è presentata al locale. Roderick non sa di preciso cosa sia successo, ma al suo ritorno le porte e le finestre erano sbarrate, e suo fratello e le lavoratrici… scomparsi.
Lo stesso giorno la stessa sorte è toccata ad una famosa taverna della città, da tempo sotto esame dai prelati di Cuthbert in quanto, a detta loro, luogo di perdizione.
I nostri capiscono che la prima cosa da fare è investigare il luogo. Roderick però spiega che il locale è tenuto d’occhio da paladini, e che lui non ci si può avvicinare.
I nostri decidono di occuparsi della vicenda e, essendo notte inoltrata, si incamminano verso il bordello.

Giunti lì si accorgono di varie stranezze: le guardie non ci sono più, la porta sul retro è sventrata e delle rune di protezione contro demoni delimitano il vicolo sul retro… difendendo o contenendo?
Fìnìn e Gimble si arrampicano sulla grondaia e raggiungono il tetto. Dal lucernario si vede una scena orribile all’interno: pezzi di cadaveri, sangue, budella e merda riempiono il salone d’ingresso di quella che fu una casa di piacere… ed ora ricorda molto di più un macello.
Il resto del gruppo, guidato da un trepidante clerico Ishtar “qualcuno ha detto demoni?!” si lancia nel vicolo per raggiungere l’ingresso.
Ma improvvisamente davanti a loro compaiono 3 esseri di carne putrescente, e dietro un quarto, più grosso e incarognito… sembra un maiale antropomorfo!
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Fìnìn, che ha imparato molto nella palude riguardo a demoni e aberrazioni, riconosce le specie di fronte a loro: 3 manes ed un dretch!
I demoni attaccano il gruppo e non sembra si siano accorti delle vedette sul tetto, senonché costoro cominciano a fargli piovere frecce addosso.
Gimble e Simeon riescono a capire le loro imprecazioni, capiscono infatti il linguaggio infernale.
La battaglia è dura e il chierico, che era più avanti dei suoi compagni, cade svenuto sotto i colpi dei manes.
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I nostri però riescono ad avere la meglio sulle aberrazioni e a recuperare il chierico, cui raccomandano, la prossima volta, di non esporsi e non separarsi dai combattenti più robusti se vuole salvare la pellaccia.

Solo finito lo scontro Gimble si rende conto che i sigilli erano posizionati anche sul tetto, e che inavvertitamente ne ha cancellati alcuni col piede. Oh beh, tutti i demoni che c’erano sono stati rimandati nel budello da cui provengono, quindi nessun danno, probabilmente.

In ogni caso la battaglia è finita e il gruppo si accinge ad entrare nella casa degli orrori…

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