Tramonto ad Hamlet

Hamlet City Blues

Ah il sergente Roderick, che personaggio!
Per lui il buon senso aveva ben più valore della merdosissima propanganda patriottica che sembrava trionfare nella guerra delle 5 nazioni (ma com’era diventato sottoufficiale uno come lui? Si narrava tramite un’intricata rete di favori e ricatti).

Fatto sta che quella propaganda aveva convinto anche qualcuno di voi, almeno fino all’arrivo al fronte. Qualcun’altro era semplicemente stato volontarizzato con una balestra puntata nella schiena.

E così, dopo aver proposto sè e la sua squadra (alcuni di voi) per una pericolosa missione di infiltrazione in territorio nemico (e aver accuratamente fatto dietro front verso le montagne di Kennron), ecco quel fatidico giorno in cui vi incontraste tutti, alla taverna del Coboldo Barcollante.

Ah giusto. Va detto che alcuni di voi erano già alla taverna. E potrebbe essere interessante il fatto che la vostra divisa era diversa, ed eravate per così dire nemici.

Eccole qua, due fazioni di soldati, con le armi sguainate, pieni di ferite e mezzi morti di fame che si ritrovano ai due lati di una sala comune di una taverna abbandonata, con la dispensa piena di cibo.

Sarebbe bastata anche solo un’occhiata storta per far scoppiare la lotta, e probabilmente a quest’ora qualcuno di voi non sarebbe qui a crogiolarsi nei ricordi.

E invece il buon Roderick aveva appoggiato candidamente la sua spada ad un attaccapanni (ma non le due daghe che teneva celate sotto il mantello) e si era diretto verso la botte, per versarsi un bicchiere. “Direi che il primo giro lo offre la casa!. Beh anche tutti gli altri”.

E così, più per stupore e confusione che per fiducia nel pacifismo, lentamente tutti gli altri si erano uniti al festeggiamento. D’altra parte il fatto di trovarsi là, in mezzo alle montagne, lontani dal fronte e da un qualunque obiettivo di qualsivoglia valore strategico, la diceva lunga sull’attitudine bellicosa dei presenti.

E così quei disertori, molto più fortunati di molti dei loro commilitoni, avevano finito per passare gli ultimi 2 di una guerra durata 100 anni relativamente lontani dai guai. I guai certo durante una guerra non mancano mai, ma Roderick aveva un buon occhio per scegliere quelli giusti in cui cacciarsi. Giusti per convenienza, ma anche per ideale (lui però non lo ammetteva mai, adducendo che derubare i civili poveracci era semplicemente poco redditizio).

Alla fine di quei due anni la squadra (che ormai era quasi un plotone) si ritrovò molto più ammirata dai civili locali di qualunque altro eroe pluridecorato dal re o dalla regina di turno. Molti ufficiali si ritrovarono invece a passare un soggiorno legati ad un albero o, nel caso avessero perpetrato azioni particolarmente atroci, a guardare gli alberi dal lato delle radici, insieme a chi aveva eseguito i loro ordini.

Finalmente la guerra finì, e ognuno di voi prese la strada di casa. Incluso Roderick, che non aveva mai voluto rivelare la sua occupazione prima di arruolarsi, adducendo un generico “attività di famiglia”.

E adesso, dopo più di 3 anni, arriva questo enigmatico telegramma da parte sua, che vi chiede di raggiungerlo al più presto nel suo villaggio, Hamlet. Uno sputo di villaggio minerario nel mezzo delle Paludi Ombrose. Qualcosa di terribile e successo, e solo voi siete abbastanza fidati per aiutarlo.

Molti di voi devono al vecchio bastardo la vita, o anche di più, e non ci pensate due volte a mollare tutto per andare ad aiutarlo. I trasporti post-bellici sono decisamente veloci, e in un paio di giorni siete ormai quasi lì.

Per un curioso scherzo del fato vi riunite lungo il tragitto. “Ah ma quindi Uadjit era una donna??”, “Jimble mi devi ancora quelle 10 monete che mi hai fregato a Sharn!” “Simeon porti sempre quel sapone portafortuna con te? Mai usato eh?” e altre simpatiche esclamazioni accompagnano ogni piacevole incontro con un vecchio amico e compagno di avventure.

Ed eccovi qua, dopo aver consumato l’ultimo di una lunga serie di pranzi a base di gallette e cacciagione. Di fronte a voi l’ultima mezza giornata di cammino attraverso l’umida foresta mefitica che vi porterà ad Hamlet.

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incoerenzaestetica Aldoffio

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